La Ciociaria, terra fertile per l’arte cinematografica e quella della scrittura, da Marcello Mastroianni a “La Ciociara” di Moravia. Un territorio di rilievi appenninici e di fiumi; lande che orgogliosamente testimoniano come ci sia altro oltre la Capitale.
Un territorio che negli ultimi anni ha portato alla ribalta mainstream un progetto solido e importante in ambito calcistico: il Frosinone Calcio guidato in primis dal presidente Maurizio Stirpe e dal punto di visa tecnico dall’allenatore Fabio Grosso.
I nuovi giovani del Frosinone e il progetto tecnico
Il calcio a Frosinone ha storicamente recitato un ruolo importante, custodito e coccolato dalla quarta serie alla cadetteria, conosciuta per la prima volta nel 2006-2007, poco più di tre anni dopo l’avvento dell’era guidata da Maurizio Stirpe, capace di portare il club dalla soppressa Serie C2 alla Serie A.
Il presente vede la compagine gialloblù alla quarta stagione consecutiva in Serie BKT.
Un organico, quello consegnato a Fabio Grosso, in gran parte rivoluzionato rispetto all’annata passata, ma rinnovato di qualità per poter permettere alla piazza di restare aggrappati ai propri desideri di promozione.
Tanti giocatori sono andati via, come altrettanti hanno fatto il percorso inverso, inseriti in un’identità tecnica sempre più coerente gestita dalla mano e dalla mente di Guido Angelozzi. Un progetto dove tecnica, talento ed esperienza cercano di mescolarsi il meglio possibile, tenendo conto delle insidie e dei meccanismi di un campionato competitivo che è quella maratona della Serie BKT.
Dati alla mano, il Frosinone può vantare la rosa più giovane dell’intero tornerò (24,6 anni di media), una scelta premiata dall’attuale primo posto alle soglie della dodicesima giornata di campionato.
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Lo straripante Giuseppe Caso (23 anni), la lucida ferocia di Luca Moro (21), l’intelligenza offensiva di Samuele Mulattieri (21), così come l’affidabilità di Stefano Turati (20) oppure la completezza sulla fascia destra di Anthony Oyono (21), prima che un problema fisico lo mettesse KO.
Tasselli di cui Fabio Grosso sta cercando di scoperchiare ogni particella di possibilità tattica, così da plasmare una squadra capace di giocare un calcio imprevedibile, offensivo ed energico, come i Ciociari stanno effettivamente facendo.
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A conferma di ciò arrivano in supporto i dati: il Frosinone è la squadra che ha tirato più volte in campionato e, al contempo, capace di subire meno tiri rispetto alle altre concorrenti.
Terzo miglior attacco e miglior difesa, l’indirizzo tattico-strategico del Frosinone è chiaro: creare per vincere. Con una squadra così talentuosa, nessun obiettivo deve essere precluso.